venerdì 30 maggio 2025

La comunicazione

 Comunicare = significa mettere in comune, ovvero condividere informazioni, pensieri e emozioni con qualcun altro. La comunicazione può avvenire tra animali, piante e ovviamente esseri umani.


Gli esseri umani hanno una predisposizione naturale a relazionarsi con gli altri. Già i neonati mostrano interesse verso le persone più che verso gli oggetti. Noi umani comunichiamo usando segnali naturali o culturali e segni codici condivisi. Fin dalla nascita i bambini possiedono sistemi di segnalazioni come gesti, espressioni e suoni che attivano anche una risposta negli adulti. Un bambino riesce a comunicare emozioni prima ancora di saper parlare come per esempio sorridere o piangere. 


Lo sviluppo del linguaggio: All’inizio il bambino produce comportamenti che non sono ancora comunicativi volontari. Poi impara a usare azioni con uno scopo come gli atti comunicativi. Solo dopo arriva il linguaggio vero e proprio. I bambini imparano anche quando e come usare la comunicazione in base al contesto.

Nella vita di tutti i giorni siamo sempre immersi in un flusso continuo di comunicazione. Esistono infatti molte forme come l’arte, la musica, il cinema, la pubblicità, i social... La comunicazione è fondamentale per l’esperienza umana infatti, già da piccoli impariamo a capire noi stessi grazie agli scambi comunicativi con gli altri. 


Il modello lineare della comunicazione è stato sviluppato da Claude Shannon e Warren Weaver, loro descrivono la comunicazione come una trasmissione di informazioni tramite le fonti del messaggio da emittente,(=colui che trasmette il messaggio) a destinatario (=colui che riceve il messaggio). Esistono alcuni ❗ PROBLEMI ❗che possono causare una comunicazione non efficacia, come per esempio: il rumore che può disturbare la comunicazione tramite le interferenze, il rumore fisico (ovvero i disturbi di linea) e il rumore psicologico, per esempio gli stati mentali degli interlocutori. 

                                             
                                                 ⬇                                                    

                            Claude Shannon (1916-2001)         Warren Weaver (1894-1978)                 


Oltre al canale uditivo vocale, esistono altri canali naturali attraverso cui si possono trasmettere informazioni il canale visivo cinetico (movimenti , espressioni facciali, gesti..). Esso si divide in:

  • Canale motorio tattile: contatto fisico, stretti di mano, carezze.
  • Canale chimico o olfattivo: gli odori.


Durante un’interazione diversi canali e codici comunicativi, sono attivi contemporaneamente anche senza parlare.

Il modello circolare della comunicazione è un processo dinamico e che presenta due direzioni. Tutti i partecipanti sono attivi e si influenzano a vicenda. Il feedback chiamato anche riscontro è fondamentale per capire se il messaggio è stato ricevuto e interpretato correttamente. Questo modello evidenzia l’importanza dell’interazione continua della risposta reciproca nella comunicazione.


Il modello circolare della comunicazione è il contesto fondamentale per interpretare la comunicazione. Esso è il significato di un messaggio che dipende dal contesto di cui e in cui si verifica, e può influenzare e modificare il contesto.        Alcuni esempi sono: in chiesa i vestiti e i comportamenti sono importanti per mostrare rispetto. Ma anche un semplice messaggio di auguri può migliorare l’umore di chi compie gli anni. Il contesto interno riguarda le idee, i sentimenti e l’esperienze personali esso è influente nella produzione comprensione dei messaggi.

La comunicazione ha varie funzioni, queste sono:

  1.  La fatica, ovvero stabilisce il contatto. 
  2.  La referenziale o informativa, ovvero trasmette le informazioni. 
  3. L'espressiva o emotiva, ovvero trasmette gli stati d’animo. 
  4. L'attiva o persuasiva, ovvero influenza il comportamento, per esempio le pubblicità e le richieste.
  5. La meta linguistica, ovvero fa riflettere sulla stessa lingua, per esempio le definizioni grammaticali. 
  6. La funzione poetica o estetica apprezza la forma e la struttura del messaggio. 

I messaggi possono avere più funzioni. Esempio: Una tua amica ti scrive questo messaggio “stasera esce il nuovo film di Leonardo DiCaprio”, l’informazione che vuole darti l’amica può essere un’informazione pura o un invito a vedere il film. A volte però l’intenzione dell’emittente può essere anche nascosta o può essere interpretata male dal destinatario.

Il linguaggio



Il linguaggio verbale viene utilizzato dall’uomo. L’uomo comunica attraverso diversi tipi di linguaggio che gli permette di trasmettere informazioni e conoscenze. In alcune situazioni ci possono essere dei fraintendimenti, ovvero la confusione tra ciò che si vuole dire e il modo con il quale lo si dice. Il linguaggio è uno strumento principale di comunicazione e ne esistono vari tipi. 


Il linguaggio umano è caratterizzato da 2 proprietà: 

1. Arbitrarietà, ovvero sistemi basati su un accordo. 

2. Produttività/Ricorsi, ovvero il consenso di introdurre nuovi simboli. 

Gli esseri umani sono l’unica specie a utilizzare il linguaggio verbale, tutto ciò grazie all’uso della parola. La parola è sviluppata attraverso le corde vocali. Alcuni studiosi sono arrivati a calcolare quasi 7000 lingue però alcune di queste sono usate solo oralmente. La lingua parlata da tante persone in varie zone del Globo viene definita linguaggio globale, per esempio l’inglese.


Diverse discipline hanno contribuito alla ricerca sul linguaggio. Lo studio del linguaggio umano viene chiamato "linguistica". La linguistica si articola in diversi settori:

  • Fonema       ⇒ lo studio dei suoni utilizzati nelle diverse lingue.
  • Morfologia  ⇒ lo studio degli elementi che compongono le parole.
  • Sintassi        ⇒ regole che guidano la formazione delle frasi.
  • Semantica    ⇒ studia il significato delle parole e il rapporto tra significato e significante.

Studiando il significato delle parole, ci si può imbattere nella la neuroscienza e la linguistica, esse hanno dato vita alla Neurolinguistica e alla Psicolinguistica. La neurolinguistica studia le basi anatomiche e fisiologiche del linguaggio. La psicolinguistica studia il linguaggio dal punto di vista della produzione e della sua comprensione.

La struttura del linguaggio verbale è formata da:

↠ Foni, ovvero suoni linguistici emessi dall’uomo che possono essere trascritti con l’alfabeto. 

↠ Fonemi, ovvero l' unità sonora minima funzionale a distinguere le parole utilizzate dai non parlanti. Alcuni fonemi possono non esistere in tutte le lingue.

↠ Morfemi, ovvero l’unità minime di significato formato dall’insieme dei fonemi. Possono essere parole intere o pezzi di parole. I morfemi si uniscono tra loro formando le frasi.

⚠I testi e i discorsi compongono l’insieme di frasi e il contesto del linguaggio. Tramite la sintassi possiamo tradurre il pensiero in linguaggio verbale e viceversa. Tramite la grammatica invece questa non è possibile, una frase può essere grammaticalmente corretta ma senza un contesto, non ha senso. Possiamo trovare il contesto che è l’insieme dei diversi fattori che costituiscono la situazione in cui viene il discorso. Il contesto extra linguistico comprende: la conoscenza base dell’argomento e le informazioni sugli eventi, persone, tempi e luoghi. ⚠ 



La teoria degli atti linguistici afferma che il significato può cambiare anche in base all’enunciazione dell’argomento. John Austin sostiene che parlare equivale ad agire e dice che ogni enunciato comprende:

  • Atto Locutorio, ovvero la pronuncia del messaggio.
  • Atto il locutorio, ovvero l’azione che l’emittente intende compiere attraverso il messaggio.
  • Atto perlocutorio, ovvero l’azione che il messaggio produce sul ricevente.


I lapsus linguistici: il termine lapsus significa "caduta", esso è un errore che viene fatto involontariamente dalla persona che sta parlando. Il lapsus linguistico consiste nel dire una parola o una lettera che si voleva dire ma poi viene sostituita da un’altra. Il lapsus contestuale avviene quando nel dire una frase si invertono le posizioni delle parole per esempio apri la luce e accendi la porta. Il lapsus non contestuale avviene quando la parola che si dice per sbaglio non ha alcun legame con tutto il discorso. Il lapsus freudiano avviene quando l’errore involontario commesso nel parlare rivela le proprie intenzioni e idee come i segreti.


Alcune persone hanno difficoltà a parlare, scrivere, leggere o capire. Questi problemi si chiamano disturbi del linguaggio e possono avere origini diverse. Questi disturbi sono delle difficoltà che iniziano già da piccoli nei primi anni di scuola e non dipendono da pigrizia o intelligenza ma da come funziona il cervello. Esistono vari tipi di disturbi del linguaggio:

- Dislessia, ovvero la difficoltà nella lettura. Per esempio, il bambino legge lentamente, salta lettere o        parole.

- Disgrafia, ovvero la difficoltà nella scrittura. Per esempio la scrittura è molto disordinata, irregolare e    con lettere fatte male.

- Disortografia, ovvero errori nella scrittura delle parole. Per esempio si scambiano le lettere come Q e    G o C e K.

- Discalculia, ovvero la difficoltà con i numeri e i calcoli. Per esempio il bambino fa errori nei conti e       non capisce bene i problemi matematici. 

Alcuni disturbi possono anche essere causati da danni al cervello, questi vengono chiamati "afasie" e possono nascere dopo un danno cerebrale, per esempio dopo un ictus. Anche essi possono essere di vari tipi:

Afasia di Broca, ovvero la difficoltà a parlare correttamente: il linguaggio è telegrafico, ovvero               mancano articoli e verbi e frasi complete. Chi ne soffre capisce bene, ma fa fatica a esprimersi.

- Afasia di Wernicke, ovvero il contrario, si riesce a parlare fluentemente ma le frasi non hanno senso e      chi parla non se ne accorge.

- Agnosia uditiva, ovvero chi ne soffre non riesce a riconoscere i suoni del linguaggio perciò sente, ma      non capisce.

- Asemìe, ovvero la difficoltà nel riconoscere i segni scritti come parole o numeri.

- Balbuzie, ovvero la difficoltà nella fluidità del linguaggio: la persona si blocca, ripete suoni e fa              lunghe pause involontarie.

L’analfabetismo è la mancanza delle capacità di leggere e scrivere oppure l’incapacità di capire quello che si legge anche se si sa leggere tecnicamente. Esistono 2 tipi:

Analfabetismo strumentale: la persona non sa leggere o scrivere. In Italia è molto basso, circa 1%.

 Analfabetismo funzionale: la persona sa leggere e scrivere ma non capisce bene i testi o non sa usare le informazioni nella vita quotidiana, per esempio non sa leggere una bolletta e non capisce un foglio informativo. 






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