Comunicare = significa mettere in comune, ovvero condividere informazioni, pensieri e emozioni con qualcun altro. La comunicazione può avvenire tra animali, piante e ovviamente esseri umani.
Gli esseri umani hanno una predisposizione naturale a relazionarsi con gli altri. Già i neonati mostrano interesse verso le persone più che verso gli oggetti. Noi umani comunichiamo usando segnali naturali o culturali e segni codici condivisi. Fin dalla nascita i bambini possiedono sistemi di segnalazioni come gesti, espressioni e suoni che attivano anche una risposta negli adulti. Un bambino riesce a comunicare emozioni prima ancora di saper parlare come per esempio sorridere o piangere.
Lo sviluppo del linguaggio: All’inizio il bambino produce comportamenti che non sono ancora comunicativi volontari. Poi impara a usare azioni con uno scopo come gli atti comunicativi. Solo dopo arriva il linguaggio vero e proprio. I bambini imparano anche quando e come usare la comunicazione in base al contesto.
Il modello lineare della comunicazione è stato sviluppato da Claude Shannon e Warren Weaver, loro descrivono la comunicazione come una trasmissione di informazioni tramite le fonti del messaggio da emittente,(=colui che trasmette il messaggio) a destinatario (=colui che riceve il messaggio). Esistono alcuni ❗ PROBLEMI ❗che possono causare una comunicazione non efficacia, come per esempio: il rumore che può disturbare la comunicazione tramite le interferenze, il rumore fisico (ovvero i disturbi di linea) e il rumore psicologico, per esempio gli stati mentali degli interlocutori.
Claude Shannon (1916-2001) Warren Weaver (1894-1978)
Oltre al canale uditivo vocale, esistono altri canali naturali attraverso cui si possono trasmettere informazioni ⇨ il canale visivo cinetico (movimenti , espressioni facciali, gesti..). Esso si divide in:
- Canale motorio tattile: contatto fisico, stretti di mano, carezze.
- Canale chimico o olfattivo: gli odori.
Durante un’interazione diversi canali e codici comunicativi, sono attivi contemporaneamente anche senza parlare.
Il modello circolare della comunicazione è un processo dinamico e che presenta due direzioni. Tutti i partecipanti sono attivi e si influenzano a vicenda. Il feedback chiamato anche riscontro è fondamentale per capire se il messaggio è stato ricevuto e interpretato correttamente. Questo modello evidenzia l’importanza dell’interazione continua della risposta reciproca nella comunicazione.
Il modello circolare della comunicazione è il contesto fondamentale per interpretare la comunicazione. Esso è il significato di un messaggio che dipende dal contesto di cui e in cui si verifica, e può influenzare e modificare il contesto. Alcuni esempi sono: in chiesa i vestiti e i comportamenti sono importanti per mostrare rispetto. Ma anche un semplice messaggio di auguri può migliorare l’umore di chi compie gli anni. Il contesto interno riguarda le idee, i sentimenti e l’esperienze personali esso è influente nella produzione comprensione dei messaggi.
La comunicazione ha varie funzioni, queste sono:
- La fatica, ovvero stabilisce il contatto.
- La referenziale o informativa, ovvero trasmette le informazioni.
- L'espressiva o emotiva, ovvero trasmette gli stati d’animo.
- L'attiva o persuasiva, ovvero influenza il comportamento, per esempio le pubblicità e le richieste.
- La meta linguistica, ovvero fa riflettere sulla stessa lingua, per esempio le definizioni grammaticali.
- La funzione poetica o estetica apprezza la forma e la struttura del messaggio.
I messaggi possono avere più funzioni. Esempio: Una tua amica ti scrive questo messaggio “stasera esce il nuovo film di Leonardo DiCaprio”, l’informazione che vuole darti l’amica può essere un’informazione pura o un invito a vedere il film. A volte però l’intenzione dell’emittente può essere anche nascosta o può essere interpretata male dal destinatario.





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